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Del medesimo


E che non può la Virtù conosciuta? Fà conoscer l’Huomo maggior di se stesso in trovar modi da esaltarla. Ben lo può testificar l’Autore, che non uso à formare Anagrammi potè con suo stupore comporre il seguente à gloria del P. Inquisitor Cimarelli, CIMA de gl’Ingegni, MARE delle Dottrine, VINCITOR dell’Invidia, con l’esplicatione di esso in un Sonetto.


Il P. Maestro, e Inquisitore Fra Vincentio Maria de’ Cimarelli.


ANAGRAMMA.


Ver’Istorico sia, miranda Penna

Quinci Roma ’l desira, e lete il teme.


DA la CIMA, dal MAR, del VINCER prende
   Costui, che CORINALTO hor fà sublime
   Cognome, e Nome; e ben dà lor s’esprime
   Quel Genio alter, che sì stimato il rende.
A VINCER l’otio immortalmente attende,
   Al MAR del suo sudor l’onde comprime,
   Và del Monte del Merto à l’alte CIME,
   Pugna fier, franco solca, ardito ascende.
Gli è la Penna in solcar velata Antenna,
   Gli è la Penna in pugnar, spada, che freme,
   Gli è la Penna in salir, Piè che s’impenna.
Tocca ei d’Honor già, già le mete estreme.
   Ver Istorico sia, miranda Penna
   Quinci Roma ’l desira, e lete il teme.