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6 Dell'Historie de' Galli Senoni
Sus grande imposuit nomen distincta potenti
Lanigeræ pellis iam pridem Mediolano
Tergeris in medio, cui saltus nocte patebant.

Il medesimo afferma Claudiano, introducendo la Dea Ciprigna alle nozze d’Onorio Imperatore, che celebrò in Milano, in questi seguenti versi.

Iam Ligurum terris spumantia pectora Isiton
Appulerant, lassosq. fretis extenderet orbis
Continuo sublime volans ad menia Gallus.
Condita lanigeræ suis ostentatia pellem
Pervenit adventu Veneris spissata recedunt
Nubila rarescunt, puris aquilonibus imbres.

Questa Città essendo alla dovuta perfettione tirata, riuscì la più vaga, la più magnifica, e la più nobile di tutte quante l’altre d’Italia, nella grandezza delle strutture non meno, e sontuosità de’ Palagi, che de gli habitanti ne la nobiltà, e nel numero. La onde Belloveso, degnamente in essa collocò il suo seggio Regale, e lungamente con gli suoi più nobili Baroni habitolla. Mà perche à noi non importa quì altro di Milano sapere, finirò con questo il presente Discorso.


CAPITOLO TERZO.

Come Belloveso occupò tutta la pianura d’Italia dall’Alpi sino all’Esino, e la divise trà di suoi.


Ritrovandosi Belloveso nell’Insubria con i suoi numerosi eserciti, del tutto alla stabilità del novo Regno intento, salì apresso gli Occidentali, & apresso gli Settentrionali di Europa in tale stima, che a lui non meno dalla Gallia, che dall’Alemagna, infinito popolo, per essere nelle sue militie arrollato, & per servirlo nelle guerre con fede valorosa correva: Onde avvenne, che non essendo l’Insubria da quei confini all’acquisto di paesi nuovi, e scorrendo trà l’Apennino, e l’Adriatico, sino all’Esino, di tutta la Regione senza contrasto s’impadronirono subito, cacciandone i Toscani, alla quale in segno della libera loro padronanza, imposero della Gallia, di dove erano venuti, il nome, con la giunta di Cesalpina, à differenza di quella, che situata di là da’ Monti Transalpina s’appella. Belloveso come Prencipe, & Arbitro