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146 Dell'Historie de' Galli Senoni.

CAPITOLO TERZO.

Della Città di Iufico destrutta; e delle Terre, e Luoghi, che furono dalle rovine sue fondati.


Ne gli Appennini, che la Senonia Terra fronteggiano, oltre il descritto Petino, ed Aleria, quattro altre furono tutte di grandezza, & di nobiltà situate, per la fede, che ne fan le ruine, à quelle non punto inferiori; la prima de i fondamenti, & dell’origine sua, sopra la Terra di Cantiano tre miglia, tiene alle rive del Borano i vestigij: E per la testimonianza, che ne fà Procopio de bello Gotico, Luciolo chiamossi: e da Narsete (perche tenevasi per li Goti) fù dopò il caso di Totila all’Acqualagna, saccheggiata, ed arsa. Dalle cui ruine il Castello di Cantiano i suoi deboli principij trasse; à cui (come diremo) hà seguitato sempre miglior fortuna. La seconda, vedesi trà infinite macerie sepolta de gli suoi rotti fondamenti nel campo, che sotto la Schieggia, verso la parte del mezo giorno, là dove il fonte di San Pedrinzano, presso la Flaminia scaturisce, & in due rivoli diviso, al Tireno, & all’Adriatico Mare corre à porgere i tributi. Questo Isuvio chiamossi da Tolomeo, qui collocandolo; il quale per la vicinanza, che tiene con la cittade Inginia, essendo solo da essa sei millia distante, alcuni equivocando, che fosse Gubbio affermarono. Dalle ruine sue, la Terra della Schieggia hebbe i natali; la quale da molti huomini, tanto in arme, come in lettere valorosi; molto illustrata, è diventata celebre: & hoggi singolarmente gloriasi di havere il più erudito ingegno di quelle parti, qual’è il buon vecchio Andrea Bartolini, à cui tutti gli oggetti delle Scienze humane non essendo ad appagar l’intelletto bastevole, nella speculatione delle cose antiche incentrandosi, ne forma dotti, e meravigliosi discorsi; de’ quali sperasi, che dati alle Stampe ne habbia parte il Mondo. La terza fù Sentino, celebre per la vittoria de’ Romani, e per lo sacrificio di Decio, il quale da Longobardi distrutto, diede à Sassoferrato fecondo padre d’Heroi (come già scrissi) dell’origine sua i primieri natali, se non