Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/184


Libro Secondo. 145

Vivono anc'hoggi di questa Patria molti Soggetti insigni, che à gli Antenati nella virtù punto non cedono; specialmente nella Romana Corte Prospero Fagnano, Referendario dell'una, e l'altra signatura, e de' più gravi negotij della medesima Corte Consultore, ed Arbitro: e Frà Francesco Galasini, già Inquisitore dell'Umbria vigilantissimo, e di presente Procuratore, e Vicario Generale di tutto l'Ordine de' Predicatori. Ambidue per l'eminenza de' proprij meriti dal presente Pontefice Urbano Ottavo sommamente amati.

Sopra Sant'Angelo, verso l'Apennino, per la strada, che scorre verso Toscana, s'incontra la Terra, non men nobile, che ricca di Mercatello havendo ella in ogni età prodotti huomini egregi, che nelle Corti, appresso i Prencipi, ne i più honorati carichi hanno saputo avanzarsi; onde con le molte ricchezze cumulate, han datò à loro stessi, & alla patria nome immortale. Si governa questa Terra con le proprie Leggi: come ne gli antichi secoli reggevansi, i Municipij; & per esser ella più soggetta, che libera, dalla Sede Apostolica si manda un Giudice Dottore, come nell'adietro si costumò da i Duchi, co'l titolo di Podestà; il quale, benche habbia molto potere, non giudica però nelle seconde istanze, pur che non siano del civile, vedute nella prima dal Magistrato; passando quelle al Legato, ò Vicelegato della Provincia, overo al Collegio di Urbino, secondo che da gli Attori guidate sono. Nello spirituale non è ad alcun Vescovo suddita, mà il suo Rettore la governa, con l'autorità Episcopale, col titolo d'Arciprete. Vicino à Mercatello, più ad alto, verso il giogo de' Monti, nell'istessa via, stà posto il Castello dell'Amole, del quale ragiona il Biondo nel sopracitato luogo, Leandro nella descrittione d'Italia, ed altri degni Scrittori, e specialmente quegli, che cantò il Piceno in questi versi:

Nec Mercatellum Apennini à vertice distat
Praebet in Hetruscos Amula celsa vias.

Molti altri honorevoli Castelli in questa Provincia collocati si trovano, da particolari Signori posseduti; specialmente Pecchio, e la Garda; che si come sono forti di mura, ricchi di edificij, & numerosi di popoli; così appresso gli Scrittori sono molto famosi, à cui prestando io credenza, altro non aggiungerò, per non infastidire d'avantaggio quello, che legge.

T CA-