Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/174


135


TRATTATO SECONDO.


Di quelle Città nell'Umbria Senonia, che già ruinate, rifatte poi con altri nomi s'appellano.



DEL P.F.



VINCENZO MARIA CIMARELLI

Maestro di Sacra Teologia, & Inquisitore.


CAPITOLO PRIMO.

Della Città di Petino rovinata, e di Macerata del Monte Feltro di quelle rovine figliuola, e di alcuni altri luoghi dentro a quella Provincia situati.


Fu l’antico Petino da i Pelasgi, nel Monte Persena edificato, che con humil giogo sorge trà gli alti Apennini, e’l Monte di Carpegna, in mezo à i due (altre volte accennati) Conca, & Isauro fiumi; le cui ruine, che nel cacume del luogo detto, in quantità grande sino à questo giorno si vedono, de gli suoi principij gli Autori additano; non meno rilucendo in quelle il Greco, & il Romano lavoro; che la sua nobiltà, e grandezza; però che quivi grandi, e picciole statue di bronzo, e mae mo quotidianamente si trovano; e delli medesimi i fragmenti con molta tavole scritte d’elogij de gli huomini egregij, che nell’età primiera

fiorirono