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suona gente in comunione di vita tra i due popoli che coabitavano sul medesimo suolo, non altrimenti che ai tempi di Arechi. Essi inoltre non poteano essere venduti a schiavi che solo nel caso si fossero resi colpevoli di un omicidio, o che vi fosse prova di averlo per lo meno tentato. Per antica consuetudine erano astretti a soddisfare alcune determinate tasse, ma era però vietato a chicchessia di sottoporli ad altri tributi; ma di questo trattato non esistono che pochi frammenti, e quindi non è dato trarre da bessi, che pochi cenni intorno ai detti tertiatores.

Ma oltre di tali documenti autentici ce ne avanza altresì uno privato del secolo ottavo, da cui si rileva che costoro appellavansi tertiatores communes, il che denota che erano tributarli nello stesso tempo dei longobardi e dei napoletani.

Da altri documenti di meno antica data risulta che nella stessa contrada esisteva una classe di uomini denominati hospites, la cui condizione era affatto simile a quella degli Aldi. Essi erano possessori di beni fondi, pagavano puntualmente ai signori il loro tributo, secondo l’usanza, ed aveano degli schiavi che adoperavano nei loro bisogni.

Rispetto poi alla religione, i longobardi, che avean dimora in Benevento ai tempi di Zotone ed Arechi, furono poco propensi alla religione cattolica, quantunque una tale avversione non degenerasse mai in persecuzione religiosa, ma si manifestò nella soppressione di molti vescovadi, che rimasero temporaneamente aboliti, e non furono richiamati a nuova vita che sullo scorcio del settimo e nell’ottavo secolo; poichè in quel tempo si suscitò nei longobardi il sentimento della vita monastica, e la venerazione e quasi un culto pei claustrali, onde si restaurarono gli antichi chiostri, e se ne eressero dei nuovi. Per la qual cosa è a ritenere che durante un secolo e anche più non si scorse alcun vestigio nel ducato di Benevento, e forse in tutta l’Italia inferiore, di culto ecclesiastico, per essere stato manomesso quell’ordinamento nelle cose della chiesa, che nei tempi precedenti erasi stabilito in queste contrade. E sebbene da Arechi in