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lenbogen, tanto cautamente riguardata dal mondo; che per natura tenero ammiratore del bel sesso, avea per di più nel suo carattere un tratto di stravanganza e d’intraprendenza che rendealo appassionato per ogni singolare avventura.

Prima di partire, acconciò debitamente le cose con la santa fraterna del convento per le funebri solennità dell’amico suo, il quale seppellire doveasi nella catedrale di Vurtzburgo presso alcuni suoi illustri parenti; e lasciò all’addolorato seguito del conte l’incarico delle sue reliquie per essi volentieri accettato.

Ma egli è ormai tempo di ritornare all’antica famiglia di Katsenellenbogen, impaziente per l’ospite suo e ancora più per il suo pranzo, ed al piccolo degno barone che abbiane lasciato a prender aria in su la specola.

Chiusa s’era la notte e l’ospite non per anco giungeva; sicchè il barone discese disperato della torre. Il banchetto, differito d’ora in ora, più non poteasi protrarre: i cibi già passavano di stagione; il cuoco in agonia, e l’intiera famiglia avea sembiante d’una guarnigione stremata per la fame. Fu dunque il barone costretto a dare contro voglia gli ordini per andare a tavola senza la presenza del principal convitato. Già tutti seduti erano alla mensa e appunto nell’istante di far de’ cucchiai, quando il suono d’un corno da fuori la porta diede il segnale dell’accostarsi d’uno straniero. Un altro lungo suono riempi l’antiche corti del castello del suo rimbombo, e risposto gli fu dalla guardia delle mura. Il barone s’affrettò dunque ad incontrare il futuro suo genero.

Abbassato il ponte levatoio, lo straniero si stava davanti alla porta. Era un galante cavaliero, grande della persona, montato su d’un cavallo morello: pallido in volto, ma d’occhio scintillante, romantico, avea l’aria di maestosa malinconia. Rimase il conte un poco mortificato che venuto fosse in codesto semplice stile, così solo soletto: sturbata ne rimase per un momento la sua dignità, e si sentia inchinato a considerarla come una mancanza di proprio rispetto per l’importante occasione e per la famiglia impor-