Ei, nel suo sangue naufrago,
Inutil tronco giace:
Stringe l’immonda sabbia 44La cruda man rapace. Passeggia per Betulia
Il capo orrendo intanto;
La bella man sostienelo 48Ch’ebbe del colpo il vanto. Quel nero sangue livido,
Quel fosco orror di morte,
Rallegra l’alme vergini 52Sulle giudaiche porte. Miran il chiuso ciglio,
Che un ferreo sonno strinse,
Sopra cui man feminea 56Tante minacce estinse. O d’Israello gloria,
Gridano intanto, o invitta
Giuditta incomparabile, 60Castissima Giuditta! Ma tu, mia imbelle cetera,
A tenui carmi nata,
Lascia alle trombe eroiche 64L’impresa alma onorata, A quel Signor magnanimo,
Il cui favor t’adorna,
Poche umil note mormora, 68È al muro tuo ritorna.