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invito a lesbia cidonia 17

Tingerai, Lesbia, in acqua il bruno acciaro;
320E a l’uscir splenderà candido argento.1
Soffri per poco, se dal torno desta,2
Con innocente strepito, su gli occhi,
La simulata folgore ti guizza.3
Quindi osò l’uom condurre il fulmin vero
325In ferrei ceppi, e disarmò le nubi.
Ve’ che ogni corpo liquido, ogni duro
Nasconde il pascol del balen: lo tragge
Da le cieche latebre accorta mano;
E l’addensa premendo, e lo tragitta
330L’arcana fiamma a suo voler trattando.4
E se, per entro a gli Epidaurii regni,5
Fama già fu che di Prometeo il foco.
Che scorre a l’uom le membra, e tutte scote
A un lieve del pensier cenno le vene,
335Sia dal ciel tratta elettrica scintilla;
Non tu per sogno Ascreo l’abbi sì tosto.
Suscita or dubbio non leggier sul vero
Felsina antica di saper maestra.
Con sottil argomento di metalli
340Le risentite rane interrogando.6
Tu le vedesti su l’Orobia sponda
Le garrule presaghe de la pioggia.
Tolte a i guadi del Brembo, altro presagio
Aprir di luce al secolo vicino.
345Stavano tronche il collo: con sagace
Man le imaiolava vittime a Minerva,
Cinte d’argentea benda i nudi fianchi.
Su l’ara del saper giovin ministro:
Non esse a colpo di coltel crudele
350Torcean le membra, non a molte punte.
Già preda abbandonata da la morte,
Parean giacer: ma se l’argentea benda
Altra di mal distinto ignobil stagno,
Da le vicine carni al lembo estremo,

  1. Il rame posto in soluzione d’argento s’investe di pellicola bianca. Il rame pure s’imbianca dai fumi arsenicali. Non si ha un’esperienza egualmente bella col ferro, che si è sostituito in grazia della poesia.
  2. Macchina elettrica.
  3. Conduttore del fulmine.
  4. Condensatore del cavalier Volta.
  5. Opinione di celebri medici, che gli spiriti vitali siano materia elettrica.
  6. Esperienze sulle rane fatte dal signor dottor Galvani in Bologna, e da più d’uno in Pavia. Il poeta non entra a decidere se l’elettricità delle sperienze sia eccitata da metalli o preparata dai muscoli. Veggansi i giornali scientifici di Pavia.