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Che cosa dovevo dunque fare io? Che cosa potevo fare?

Rispose:

— Prima, che io abbia le spiegazioni che voglio, si potrebbe, per evitarne le conseguenze.... probabili, pareggiare il passivo all’attivo. Non è poi necessaria una gran somma! Calcolando che dalla vendita dei fondi e della villa si ricavino ottomila lire più del prezzo di stima — e ho già una proposta — , basteranno ventimila lire per accomodare ogni cosa.

— Quanto tempo mi concede a trovarle?

— Quarantotto ore.

Misurai nella mente il tempo che bisognava per andar a Molinella, restarvi un po’ e tornare; e dissi:

— Amico di Moser, io tenterò di trovare questa somma. Ma...., e se le irregolarità che lei teme non ci fossero?

Il curatore mi tese la mano e disse senza rispondermi:

— L’ingegner Moser, nella sua sventura, ha una grande fortuna: quella di avere un amico come lei....

....Quando, giovani, io e Claudio andavamo a caccia in risaia ci accompagnava talvolta il Biondo falegname, divenuto poscia mio fittavolo. Come Claudio faceva ridere quell’omiciattolo, a proposito della mia filosofia! Ma chi avrebbe mai detto allora che un giorno io avrei dovuto ricorrere al Biondo, perchè Claudio scampasse dal Tribunale?