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Ella esclamò rivolta a Ortensia:

— Vedi se bisogna sperane?

....Io ripartii senza avere in me la fede di Eugenia!. E mi seguiva lo sguardo di Ortensia: lo sguardo di una vittima.


VIII.


Il mio colloquio con il curatore del fallimento fu breve. Il ragioniere *, a udirmi amico di Moser e a udir il mio nome, ebbe uno scatto che non tentò di reprimere, e un’impressione di piacere che tentò di celare, ma indarno.

In sostanza ecco quel che mi disse:

Il fallimento Moser gli si era presentato in una situazione più che discreta. Strano quindi per lui il fatto che non avesse avuto buon esito la moratoria. Convocati i creditori, si era loro proposto un dividendo del 60 per cento. Ma uno di essi, il signor Learchi, aveva richiesta, come la legge concede, una garanzia, insistendo perchè fosse garante l’ingegner Roveni. Forse lo rendeva dubbioso il troppo lauto dividendo! Poteva, a prima vista, recar meraviglia la pretesa d’aver garante uno dei creditori minori, quale il Roveni; ma questi più d’ogni altro aveva pratica dell’azienda fallita e meritava perciò, più d’ogni altro, la fiducia, del Learchi. Se non che il Roveni non aveva accettato subito questa prova di fiducia; aveva voluto tempo a riflettere; ed era stata rimessa a un’altra convocazione dei creditori la sua risposta. Perchè mai?