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Tuttavia il discorso non era compiuto. Fiaccamente, quasi solo per proseguire nell’argomento scherzoso, chiesi anche:

— E perchè Ortensia non potrebbe essere innamorata di me?

— Innamorata? Come dice Anna? Ehi, conosco le donne! conosco le ragazze! Un capriccio....; un fuoco di paglia, potrebbe darsi; se lei stesse ancora qua, o tornasse presto: sarebbe un primo amore; e io mi ricordo di quello che disse lei del primo amore a proposito di Pieruccio. Una ragazza come Ortensia, a diciassette anni, non fa passioni.... affezionarsi, sì. Questo è indiscutibile: a lei Ortensia è molto affezionata; ed è un bene. Io ne sono contentissimo!

Spalancai gli occhi. Egli proseguì tranquillamente: — Da un po’ di tempo s’è fatta più seria, la signorina! Aveva tanti capricci! Ma adesso diventa una donnina a modo. Brava! Perchè c’era da preoccuparsene. Non sono un poeta io; sono un meccanico! Quasi per concludere, ma in realtà per togliermi ogni timore in proposito e ogni scrupolo, io mi sforzai a domandargli anche quando penserebbe di chiederle la mano d’Ortensia.

— Appena sarò sicuro del mio avvenire; gliel’ho già detto.

— Ma lei è sicuro del suo avvenire!

— Non ancora. Le ripeto che non amo i castelli in aria e che sono un uomo leale. Cerco un buon impiego; stabile. Quando l’avrò trovato, mi terrò sciolto dalla promessa che ho fatta alla signora Eugenia e parlerò liberamente a Ortensia. La mia partenza, a ogni modo, non sarà