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Mah!..

In parte la colpa era della modella! Quella solida montanara non aveva che scrupoli e paure; quando Santino, suo marito, dopo aver fatto saltare nel palmo della mano le cinque lire d’argento ricevute dal pittore, le aveva permesso di posare e s’era allontanato per condurre al pascolo le vacche, ella non aveva voluto assolutamente spogliarsi: un po’ con le buone, un po’ colle cattive, il povero pittore era riuscito a farle togliere il corpetto, la bustina e a denudarle un po’ il petto.

Più di così no, no, no!

C’era il curato che, se avesse saputo, guai! potevano passare i finanzieri! aveva vergogna... e se fosse tornato Santino?

La paura di Santino, che doveva essere il motivo più grande, e doveva balzar fuori prima di tutti gli altri, era invece lasciato per ultimo; si sa, il curato e i finanzieri sono molto influenti nei paesi...

Così, anche quando Marianna era in posa e il pittore aveva incominciato ad abbozzare febbrile, ecco la modella volar giù dal suo picco, coprirsi alla meglio e scappare.

Perchè? perchè, e il pittore se lo diceva ridendo, fra una voluta e l’altra di fumo, perchè i il cappello di un finanziere, il suono di una campana fessa, una voce, un picchio fra i sassi bastava a metterla in fuga.

Pochi giorni prima anzi, fra l’artefice e Marianna, in seguito ad una di queste fughe preci-