Pagina:In Valmalenco - Noli Giuseppe, 1907.djvu/115


XII.


Ho parlato male del telegrafo a Lanzada, perchè voleva essere oggettivo, ma a me, il telegrafo ha reso l’altro giorno un servizio d’amico, uno di quei servizii che arrivano graditi come un’improvvisata, e che vi mettono in corpo una vita, un’allegria della quale siete costretti a maravigliarvi, mentre porgete a voi medesimi lodi e congratulazioni sentite.

Varii impegni imprevisti e non trascurabili, mi costringevano a dare un addio a Valmalenco prima del tempo stabilito; aveva però promesso alla simpatica compagnia conosciuta a Lanzada che, arrivato a Milano, avrei fatto il possibile per isbrigarmi prestissimo, coll’intenzione di ritornare poi a godere, per qualche giorno ancora, un po’ di fresco, di verde e di ciancie.

Accompagnato all’albergo Olivo di Chiesa, per accaparrare un posto in diligenza, ricevuti di-

G. Nolli. In Valmalenco— 8