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Io mi sono accontentato di notare qualcosa di esso, l’effetto che può produrre sopra una popolazione primitiva come questa.

Certo mi sarei aspettato di più; ma, rimanendo a quello che ho visto e sentito, mi parrebbe fuor di proposito criticare i lanzadaschi per quel che non hanno fatto e che io mi figurava di essere per vedere e sentire.

L’opinione mia sul telegrafo a Lanzada non è però di lode al Governo, ed io mi domando per quale motivo sia stato messo qui e non piuttosto in altri paesi, dove è certo più necessario ed urgente.

Nessuno a Lanzada ha assoluto bisogno di corrispondere telegraficamente per affari impellenti, nessuno forse l’ha chiesto con insistenza motivata e logica; forse è stato concesso per isbaglio... o per fine politico.

C’erano ben altre cose più necessarie da compiere che non il telegrafo a Lanzada: l’edificio scolastico, l’asilo sono indispensabili; per essi il povero e buon curato ha detto, predicato, speso con pochissimo frutto; e, se non si voleva aiutare la scuola, sarebbe stato molto meglio e molto più a proposito costruire una piccola posta. La necessità del telegrafo sarebbe venuta da sè, più tardi, quando cresciuti i bisogni e gli affari pubblici e domestici, se ne fosse sentita la mancanza.

Per ora, così rimanendo le cose, Lanzada mi fa l’effetto di un uomo in camicia con la tuba in testa, e mi fa ridere il pensiero che questo