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ILIADE

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LIBRO TERZO


ARGOMENTO

I due eserciti sono a fronte. Paride retrocede alla vista di Menelao. Rampognato da Ettore, si offre di venire a duello con Menelao, a patto che il vincitore abbiasi Elena e i suoi tesori. Elena per consiglio d’Iride viene a vedere il combattimento dalla torre della porta Scea, ove stava Priamo in compagnia d’alcuni vecchi Troiani. Ella mostra al suocero i capitani greci. Apparecchio e patti del duello confermati con giuramento da Agamennone e da Priamo. Si combatte. Paride, nel punto di essere ucciso da Menelao, è salvato da Venere, che cinto di nebbia lo trasporta nel suo palagio. Elena, avvertita dalla Dea medesima, viene a ritrovarlo e lo garrisce di viltà. I due coniugi si rappattumano. Agamennone dichiara vincitore Menelao, e chiede l’adempimento dei patti.


Poichè sotto i lor duci ambo schierati
Gli eserciti si fur, mosse il troiano
Come stormo d’augei, forte gridando
E schiamazzando, col romor che mena
Lo squadron delle gru, quando del verno5
Fuggendo i nembi l’oceán sorvola
Con acuti clangori, e guerra e morte
Porta al popol pigmeo. Ma taciturni
E spiranti valor marcian gli Achivi,
Pronti a recarsi di conserto aita.10
   Come talor del monte in su la cima
Di Scirocco il soffiar spande la nebbia