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CHE SIA L’AVARIZIA

D’ogni vizio il peggiore.


SONETTO.


BIasimato è ’l Superbo, e pur si vede
   Ch’altri l’inchina; e giova egli sovente,
   Il Prodigo è deriso; ò pure ei sente
   4Lodarsi almen, dove profuso ei diede.
 
Si detesta il Rapace; e pur le prede
   Ei divide fra suoi lieto, e ridente.
   Si riprende il Lascivo; e pur l’ardente
   8Brama se sfoga, alleviamento il crede.

Pur’è ver, ch’ogni vizio in qualche parte
   D’apparente honestà veste l’errore;
   11Ne in tutto l’Huom da la ragion si parte.

L’Avaro sol pien di tristezza hà il core:
   Non gode nò, non giova, usa, o comparte
   14Vive mendico, e disperato ei more.