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L'avvocato si mise a leggere certi fogli di carta bollata di un altro processo. Remigio, tacendo e vergognandosi, aspettava che rialzasse la testa. Alla fine, il Neretti si grattò il ciuffo come se fosse infastidito e gli disse:

— Insomma, le cose anderanno per le lunghe. Questo è quanto ti posso dire io.

— Tre mesi?

— Tre mesi! Se tu hai denari da spendere, anche tre anni.

Egli rideva, guardandolo da capo ai piedi così impacciato. Ma, temendo che Remigio allora non pensasse, per il meglio, di accordarsi da sè con la Cappuccini, disse facendosi serio:

— Tu non parlare mai con nessuno. Qualunque persona venga da te per questa faccenda, mandala da me. Perchè a te fanno quel che vogliono. Io ti ho già capito da un pezzo. Son tutti più furbi di te. Tu sei un imbecille.

E rise dello stupore che appariva nel viso di Remigio; che non avrebbe osato rispondergli male. Poi disse:

— Ora, vattene: ho da fare per cose molto più importanti della tua, che mi fanno guadagnar bene.

Era vero! Egli non avrebbe avuto da dargli nè meno cento lire, e il Neretti pensava a quanto era necessario per la carta bollata e per gli atti al tribunale. La carta bollata,