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quel nome con un accento indefinibile in cui il giovine credè sentire un poco di malinconia.

Il marito era passato nella stanza attigua per aprire un armario.

― Ricordatevi! Ricordatevi! ― mormorò Andrea, volgendosi.

― Mi ricordo.

― Quando dunque vi vedrò?

― Chi sa!

― Mi prometteste....

Ricomparve il Mount Edgcumbe. Passarono nell’altra stanza, seguitarono il giro. Ovunque i tappezzieri attendevano a stendere parati, ad alzar tende, a trasportar mobili. Andrea, ogni volta che l’amica gli chiedeva un consiglio, doveva fare uno sforzo per rispondere, per vincere la mala voglia, per dominare l’impazienza. In un momento che il marito parlava con uno di quelli uomini, egli le disse, a bassa voce, mostrando chiaro il suo fastidio:

― Perchè darmi questa tortura? Io sperava di trovarvi sola.

A una porta, il cappellino di Elena urtò una portiera mal messa e si piegò tutto da un lato. Ella, ridendo, chiamò Mumps perchè le sciogliesse il nodo del velo. E Andrea vide quelle mani odiose sciogliere il nodo su la nuca della desiderata, sfiorare i piccoli riccioli neri, quei riccioli vivi che un tempo sotto i baci rendevano un profumo misterioso, non paragonabile ad alcuno de’ profumi conosciuti, ma più di tutti soave, più di tutti inebriante.

Senza indugio, egli si congedò, affermando d’essere aspettato a colazione.