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80 il libro dei versi


Si! nella bianca immensità lontana,
Al di là della vitrëa campana
          Che noi chiamiamo ciel,
V’è un Poeta divin che prevedeva
Nell’ile informe la bellezza d’Eva
          E il fiore nello stel.





Credo! e dal raggio di quei casti sguardi
Viene vêr me l’antica fé de’ bardi,
L’antico amore e l’antica pietà,
Un’aura di pensier soavi e cheti.
Un disio di baciar degli amuleti,
Di dire un ave e di far carità.





Sì, nel giorno del lieto funerale,
Quando sarò una linea orizzontale
          Sei piedi sotto il suol,
E più non si vedrà la mia figura,
Curva siccome una spiga matura,
Dei vivi in fra lo stuol,