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L’anticristo 211

segni terribili che al mondo esterrefatto dovevano prenunziare la prossima apparizione di lui, e ponevasi mente se già non se ne vedesse qualcuno. Si moltiplicavano, e si aggravavano con la fantasia gli orrori degli ultimi tempi; ed ogni po’ correva per mezzo la cristianità la spaventosa novella che l’uomo fatale era nato, o stava per nascere. Intorno al 380 Martino, vescovo di Tours, lo credeva già nato, e così pure credeva intorno al 1080 il vescovo Ranieri di Firenze, e alcuni decenni più tardi Norberto, arcivescovo di Magdeburgo. Ai tempi d’Innocenzo VI, un frate minore ne annunziava la nascita per l’anno 1365, e per l’anno 1376 la prediceva Arnaldo di Villanova. Nel 1412 Vincenzo Ferrer sapeva di certa scienza, e ne faceva avvertito l’antipapa Benedetto XIII, che il gran nemico era già d’età di nove anni. Dinanzi al sacro tribunale dell’Inquisizione non poche streghe confessarono d’averlo conosciuto e praticato.

Ma gli anni passavano, sbugiardando novellatori e profeti, ai quali, del resto non pochi, nè poco validi argomenti opponevansi da chi era di men facile credenza e di fantasia più compo-