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nel turbine del mondo 317

lenar continuo, nel suo profondo, di quest’idea, di questa proposta offerta dal cuore ardente alla volontà. Adesso non balenava più. Jeanne la contemplava in sè, ferma. Nella figura seduta sul letto, immobile fra le tenebre, due anime si stavano tacite a fronte. Una Jeanne umile, appassionata, persuasa di poter tutto sacrificare all’amore, si misurava con una Jeanne inconsciamente orgogliosa, persuasa di possedere una dura e fredda verità. Gli strepiti delle carrozze si fecero più radi nella via, i passi e i fruscii più radi nei corridoi. A un tratto le due Jeanne parvero riconfondersi in una che pensò:

«Quando mi annuncieranno la sua morte, mi potrò dire: almeno hai fatto questo.»

Si alzò, accese la luce, sedette alla scrivania, prese un foglietto e scrisse:


«A Piero Maironi, la notte del 29 ottobre…

«Credo.

«Jeanne Dessalle


Scrisse e guardò a lungo, a lungo, la parola solenne.

Più la guardava, più le due Jeanne si venivano lente ridividendo. La Jeanne inconsciamente or-