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D I T I R A M B O. 3

Un abituro1
Torreggiante
Fra le piante
Ei vede sorgere,
Di cui può scorgere
A parte a parte
Il sito, e l’arte.
     Vago allor di veder qual meraviglia
La Rocca selvareccia in se racchiuda,
Affretra il passo, ed a varcar si accigne
Il cheterrante rio, che il bosco cigne.
Al primo sguardo ei vede
Nella volubil onda,
Che scorre al bosco intorno2
Mille pesci guizzare; e chi coll’amo,
Chi colla rete intento
A render loro insidie;
Altri alla verde siepe
I lubrici adattar lacci fatali
Agl’innocenti augelli:
V’ha chi le stanche membra
Lava nel chiuso bagno;3

  1. Casino del Roccolo del Signor Conte Gelio Ghellini. Vedi la Figura.
  2. Questo Roccolo è piantato nel mezo d’un quadrato di circa due campi di terreno, intorno cui scorre un vivo ruscello, che forma un’ampia peschiera, oltre la quale gira una siepe, che tutto chiude il recinto.
  3. All’ingresso del recinto, dall’una parte si trova un comodo camerino ad uso di bagno; e tutto esso recinto è piantato di scelti fruttai, e di uve delicatissime.