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il re del mare 221

— Pare che amino assai il loro suolo, anche ingrato e mal sicuro, ma che loro offre di vivere in piena libertà.

«Quantunque appartengano a razze diverse, essendovi inglesi, americani, malesi, bughisi, macassaresi e cinesi, vivono in perfetta armonia e sul piede d’una completa eguaglianza.

«Si può anzi dire che quegli isolani hanno risolto il famoso problema sociale e con soddisfazione generale, perchè sono retti da una specie di comunismo.

«Il loro capo è il più vecchio abitante dell’isola, con poteri limitati. Lavorano in comune, si istruiscono a vicenda, e non conoscono il valore del denaro che per loro rappresenta una mera curiosità.

«Perfino le donne, che sono più numerose degli uomini, si sono adattate ai lavori mascolini, onde ovviare il pericolo che vi possano essere persone bisognose.

— Un’isola meravigliosa! — esclamò il dottore.

— Sotto un certo aspetto è veramente ammirabile — disse Yanez.

— Sono molti anni che è popolata?

— Dal 1810, perchè prima non vi erano che bande di uccelli marini.

«Un disertore inglese, certo Granville, fu il primo ad approdare assieme ad un suo compatriotta e ad un americano. Più prepotente degli altri due, con un editto si proclamava re dell’isola e dei due isolotti vicini.

«Pare però che ciò non gli portasse fortuna, perchè quando nel 1818 il Governo inglese inviava una nave a prenderne possesso, non viveva che l’americano.

«Era possessore di molto oro, moneta affatto inutile fra quelle rocce e che avrebbero potuto godere in patria. Pure, invitato a tornarsene in America, oppose un rifiuto categorico.

«A poco a poco sbarcarono dei malesi e anche dei bughisi e degl’inglesi. Nel 1865 la popolazione aumentò d’un colpo avendo in quell’epoca un corsaro americano sbarcato quaranta prigionieri, presi durante la guerra di secessione.

«Quell’aumento di popolazione rese ben dura la vita agli isolani essendosi dimenticato il corsaro di sbarcare dei viveri; nondimeno a poco a poco la colonia prosperò e continuò ad aumentare. Forse a quest’ora il signor Griel, che è l’attuale governatore dell’isola, ha più d’un centinaio di sudditi.

— Un piccolo re.