Pagina:Il Principe.djvu/102

92

so per la variazione de’ pareri; di che nasce la poca estimazione sua. Io voglio a questo proposito addurre un esempio moderno. Pre’ Luca, uomo di Massimiliano presente Imperatore, parlando di sua Maestà, disse, come non si consigliava con persona, e non faceva mai d’alcuna cosa a suo modo; il che nasceva dal tenere contrario termine al sopradetto; perchè l’Imperatore è uomo segreto, non comunica li suoi segreti con persona, non ne piglia parere. Ma come nel mettergli ad effetto s’incominciano a conoscere e scuoprire, gl’incominciano ad esser contradetti da coloro che egli ha d’intorno, e quello come facile se ne stoglie. Di qui nasce che quelle cose che fa l’un giorno, distrugge l’altro; e che non s’intenda mai quello che vogli, o disegni fare, e che sopra le sue deliberazioni non si può fondare.

Un Principe pertanto deve consigliarsi sempre, ma quando lui vuole, non quando altri vuole; anzi deve torre animo a ciascuno di consigliarlo d’alcuna cosa, se non gliene domanda; ma lui deve ben essere largo domandatore, e dipoi, circa le cose domandate, paziente auditore del vero; anzi intendendo che alcuno per qualche rispetto non gliene dica, turbarsene. E perchè molti stimano che alcun Principe, il quale dà di sè opinione di prudente, sia così tenuto non per sua natura, ma per li buoni consigli che lui ha d’intorno, senza dubbio s’ingannano; perchè questa non falla mai, ed è regola generale, che un Principe, il quale non sia savio per sè stesso, non può essere consigliato bene, se già a sorte non si rimettesse in un solo che al tutto lo governasse, che fusse uomo prudentissimo. In questo caso potria bene essere ben governato, ma durerebbe poco, perchè quello governatore in breve tempo gli