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tatamente starebbe meglio tutto el Cristianesimo se non avessimo altra religione di quella che Cristo ne lassò in terra per mezzo del glorioso apostolo San Pietro; e come che quella ancora in parte sia corrotta, pure i ministri di essa, ed anco quelli frati che Conventuali sono chiamati, ci dimostrano chiaramente come e quale ne dovemo da loro guardare, perciocché tutte le loro apparenze e nel vestire e nell'andare e in ogni altra loro operatione non sono altro che spaventevoli voci e gridi che dicono: Non vi fidate di noi. Per la qual cagione quanto costoro siano non solo da non biasimare ma più tosto da commendare, che non vogliano col collo torto, mal vestiti, e sotto ipocrita vista ingannare altrui, ciascuno che ha fiore d’intelletto ne può vero giudizio donare. Ma se a tutti coloro che hanno la mente lupina, e a noi se dimostrano coperti di pelle di mansueti agnelli, avvenisse ciò che al nominato maestro intervenne, non dubito si guardarebbeno di venire ad ogni ora a contaminare le nostre brigate. Iddio provveda al poco senno de’ sciocchi secolari che non si sanno accorgere de la moltitudine di sì fatti religiosi che hanno robata l’arte a li cerretani, e vanno discorrendo i regni e li paesi con nove maniere d’inganni, poltroneggiando, robando, e lussuriando, e quando ogni arte a loro vien meno se fìngono santi, e mostrano fare miracoli, e chi va con tunicelle de San Vincenzo, e quali con l’ordine di Santo Bernardino, e tali col capestro dell’asino del Capestrano, e con mille allri diabolici modi ci usurpano le facultà e l'onore. E come che tali loro operationi rimbombino e sieno ventilate per tutto l'universo, nondimeno ne la seguente novella, al Serenissimo Prin-