Pagina:Il Novellino di Masuccio Salernitano.djvu/83


— 21 —

era da vero tutto il fatto seguito: per la cui cagione comandò ch’el frate a supplizio di cruda morte condemnato fosse de continente in libertà posto. De che essendo così fatto, con la fama restituita, lietissimo a casa se ne tornò; Messer Roderico insieme con lo avuto perdono fu con mirabile lode commendato di quanto intorno a tal fatto adoperato aveva. E cosi la novella maravigliosa in brevissimi dì con veloce fama e gran piacere per tutto el castigliano regno fu divulgata, e da poi essendo in le nostre italiche parti pervenuta, e a Te potentissimo Re nostro signore con breve eloquio ricontata, me è già piaciuto, per ossequire a tuoi comandamenti, farla degna di eterna memoria, sì come la sua fronte particolarmente la dimostra.


MASUCCIO.


La qualità e maniera de li estrani e novi e impensati casi de la raccontata novella, illustrissima mia Madonna, non dubito che dopo le avute risa saranno a Te e alli ascoltanti cagione di far dire ch’el nostro Maestro Diego fosse stato dignamente guidardonato del suo fervente amore. E oltre a ciò me pare essere certo che alcuni diranno che se lui fosse stato frate spirituale, ovvero Osservante, non averebbe atteso a sì fatte e disordinate lascività, e per quelle conseguita la oscura morte. E quantunque in altre parti di questa mia operetta a questi tali becconi e propunendo e rispondendo satisfaremo, distinguendo la vita e operatione de’ Conventuali e de’ Osservanti, nondimeno mi occorre a tale proposto alquanto brevemente toccarne, dicendo che indubi-