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concesso ad amare altamente, che ha a loro d’inchinarsi a vili luoghi. Queste ferite che Amore porge niuno le riceve con antiveduto pensiero, se non 1 alla improvista; però se disarmato mi ha esso Signor trovato, alli cui colpi non vale fare alcuna difesa, non possendo resistere, meritamente son vinto; e come a suo soggetto, avvengane quel che vuole, intrerò alla fiera battaglia; e se morte se ne deve ricevere, oltre che io uscirò de pene, almeno dal canto di là anderà lo spirito mio con baldanzosa fronte che in sì alto luogo aveali suoi artigli collocati. E così detto senza ritornare a li primi negativi argomenti, presa la carta, e con molti profondi sospiri e calde lagrime una acconcia ed elegante lettera scrisse all’amata donna, laudando prima le sue più divine che mortali bellezze; appresso come egli era in tal modo da quelle preso che o la grazia sua o morte ne aspettava; ed ultimamente come che lui per la sua altezza2 cognoscesse non meritare essergli dato luogo de udienza, pur pietosamente la pregava si degnasse concederli tempo e modo di le aver possuto secreto parlare, o almeno lo accettasse per suo servitore, come esso avea eletta lei per unica donna della vita sua. E con multe altre ornate parole fatta fine, e quella serrata, e più volte baciata, la diede ad un suo chierichetto, e gli disse a cui portare3 [la dovea. Il quale essendo bene ammaestrato intorno a si fatti servigi, se occultò la lettera ad un secreto loco, lo qual sogliono portare] sotto la si-

  1. Questo se non sta in luogo del ma: e parmi che sia lo spagnuolo sino, che appunto significa ma.
  2. Per sua altezza, cioè per altezza, per nobiltà di lei.
  3. Manca nell’ed. del 92 questo luogo dal portare al portare: ed