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iv

è il Boccaccio napoletano; ed il suo Novellino ha molte parti simili al Decamerone, e pure è un’opera originale. Voi vedrete un napoletano schietto, aperto, senza ipocrisia, che parla grasso per ridere, ma in fondo è buono, è morale, è religioso ancora, e però si sdegna contro i falsi religiosi.

Ma chi fu questo Masuccio? quale fu il tempo in cui egli visse? che cosa è questo Novellino?


II.


Nella prima edizione del Novellino fatta in Napoli nel 1476 sta scritto così: «facto per Masuzo Guardato nobele salernitano»1. Di questo Masuccio, o Tommaso Guardato abbiamo pochissime notizie: in quale anno nacque, in quale morì non sappiamo: visse nel Quattrocento sin verso la fine. Due grandi scrittori suoi contemporanei, Giovanni Pontano e Luigi Pulci, hanno parlato di lui. Il Pontano gli fece questo epitaffio:2

Tumulus Masutii Salernitani fabularum egregii Scriptoris.

Hic quoque fabellas lusit tinxitque lepore,
     Condidit ornatis et sua dicta jocis.
Nobilis ingenio, natuque nobilis idem,
     Et doctis placuit principibusque viris.
Masutius nomen, patria generosa Salernum.
     Haec simul et ortum praebuit, et rapuit.

  1. Masuzo dice il popolo salernitano: Masuccio il napoletano.
  2. Jov. Fontani Carmina. pag. 339, ed. Basilea.