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il mistero del poeta 251

rispose che di quello là nessuno poteva dire con sicurezza cosa veramente fosse.

Promisi alla signora che almeno per alcuni giorni non mi sarei fatto vedere a Norimberga e, ringraziatala, mi congedai. Corsi subito a casa per scrivere a miss Yves.

Non ho ritrovato questa lettera, ch’era uno scoppio di gioia e un assalto agli ultimi ostacoli che dividevano Violet da me. Annunciai anche il mio proposito di partire fra due o tre giorni per l’Italia onde dar sesto alle mie faccende nella previsione di un’assenza più lunga. Scrissi così, ma per essere interamente sincero avrei dovuto anche dire che se indugiavo due o tre giorni a lasciare Eichstätt, era per attendere il ritorno di Luise, e non soltanto per esprimerle la mia gratitudine! Mi tenevo sicuro che mi avrebbe recato almeno un saluto.

Nel mattino del lunedì andai a prendere notizie del signor Treuberg con la speranza di saper qualche cosa di Luise; poichè a casa von Dobra m’avevano detto che l’altra signorina era presso sua zia e i domestici non sapevano quando il padrone sarebbe tornato. Là seppi che