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I piu dolci proverbi, i piu forbiti
In lingua hor Bergamasca, hora Schiavona
Che mai sentisi in commedie, o in conviti
1708Dicean costor con gratia tanto buona;
Hor biasimando le mogli, hor i mariti,
Che crepava del riso ogni persona.
Tal che piu lodi al ben dir di costoro
1712Fur date al fin dal venerando choro.
Non mi sarei mai satio di mirare
Le nuove cose, ch’ivi eran presenti:
Se quel, da cui mi facevo guidare,
1716Non raffrenava i miei pensieri ardenti:
Qual mi fe cenno ch’io douessi andare,
Che poco impaccio mi darian le genti
A finir di vedere’l bel difitio,
1720Ch'il star piu quivi saria stato vitio.
Levando intanto quindi ambe le piante
Per intrar nella stanza ivi vicina
Portia scorsi io, che pel fedel amante
1724Il foco prende all’ardente fucina,
Pronta si mostra intrepida e costante
Nel prender la tremenda medicina,
Inghiottisce ella gli ardenti carboni
1728Piu che se fussen cibi eletti e buoni.