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344 parte seconda

riografi di molte corti cinesi, avevano tutti questo titolo. Il quale continuò ad usarsi anche dopo pei libri storici in generale; fino a che sotto degli Han si cangiò in Ki, «memorie o ricordi»; e sotto i Sung, in Thung-kien, «speculum». Ho detto di molte corti, ma non di tutte; imperocchè ne’ paesi di Thsu e di Tsin le croniche avevano nomi speciali: nel primo, il registro di Stato era chiamato Thao-wuh «Ceppo»,1 nel secondo, Shéng «Carro»;2 mentre i registri di Stato dei paesi di Ceu, di Yen, di Sung, di Thsi e di Lu, si chiamavano tutti, come s’è detto, «Primavera-Autunno».3

Il Chun-thsiu del reame di Lu comprende un periodo di dugento quarantadue anni; e vi si trovano notati i fatti accaduti dal primo anno di regno del principe Yin (722 av. C.) fino al quattordicesimo anno del principe Ai ( 581 av. C.): ossia durante la sovranità di dodici principi, duchi (kung), come altri lì chiamano, dello Stato di Lu, e di quattordici re (wang) del reame di Ceu. Questo libro, oltre agli avvenimenti storici, registra anche i fenomeni naturali, e singolarmente le eclissi in numero di trentasei, la prima delle quali accaduta il 14 febbraio 719 av. C.; per la qual cosa esso è un documento di somma importanza per la cronologia cinese.4


  1. Questo è uno dei significati della parola thao-wuh, ma vuol dire eziandio: animale feroce; cosicchè è anche un epiteto che davasi in generale agli uomini malvagi. Alcuni credono che quei libri storici fossero chiamati a quel modo, perchè, ricordandovi appunto le avvenute malvagità, mettevansi in guardia gli uomini contro le stesse.
  2. Méng-tse iv, ii, xxi, 2, citato anche nella prefazione di Tu-yü al Commento del Chun-thsiu.
  3. Jih-cih-lu, lib. i, fol. 1.
  4. Il Chalmers, in fine a una sua Memoria: The Astronomy of the ancient Chinese, ha dato la tavola di queste trentasei eclissi