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parte seconda 293

45,000 anni governarono le nove provincie dell’Impero. S’ebbe per tal modo un periodo di 74,000 anni, che fu detto dei San-thsai, o delle tre potenze; nel quale gli uomini cominciarono a computare vagamente il tempo, distinguendo il giorno e la notte, i mesi e gli anni, e a regolare alquanto il modo di vivere. Vennero in appressa altri due personaggi; e questi furono Yu-chao-shih e Huo-sui-shih. Il primo ridusse la popolazione, fino allora nomade, a dimorar fìssa in alcun luogo; insegnando a scavar grotte ne’ fianchi de’ monti, le quali servissero d’abitazione nel tempo d’inverno, e a fabbricar certe capanne su gli alberi, a guisa di nidi d’uccelli, per l’estate. Ma non si conosceva ancora il mezzo di produrre il fuoco; e gli uomini si cibavano di frutta e di erbe, e divoravano come le fiere la carne cruda degli animali, di cui bevevano anche il sangue. Venne Huo-sui-shih, che insegnò finalmente ad accender legna, sfregandone insieme due pezzi sino a far scintille, e a cuocere le vivande: egli regnò 36,000 anni. Da questo periodo favoloso s’entra quindi nel leggendario, che incomincia con l’imperatore Fu-hsi, 2852, o secondo altri 2738 anni av. C.

Alcuni libri cinesi che trattano siffatte favole, come l’Yuan-ming-pao, contano invece, dal primo commuoversi del caos sino a Fu-hsi, una lunga serie di dinastie, che si successero per milioni di anni, i quali furono divisi in dieci epoche chiamate Ki. La prima di esse comprende il regno dei San-huang o delle tre famiglie di sovrani, i celesti, i terrestri e gli umani; e Yu-chao-shih e Huo-sui-shih sarebbero esistiti durante l’ottava di queste epoche.

Con Fu-hsi incomincia pertanto quell’epoca che i Cinesi chiamano wai-ki «preistorica»; e che serve come d’introduzione agli annali scritti da’ più rinomati autori