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274 parte seconda

Shu-king, la voce Shèn, è usata a significare tanto spiriti in generale, come sarebbero gli spiriti del Cielo, delle montagne, dei fiumi,1 quanto a significare l’anima o lo spirito dei defunti.2 Soltanto si trova per la prima volta nei King, a designare tali esseri, l’espressione Kuei-shèn nella Parte II del «Libro delle Istorie», e la incontriamo poi altre tre volte nella stessa opera.3 Per indicare poi tutti gli spiriti in complesso, i libri canonici dicono qualche volta Pai-shèn, «i Cento spiriti»,4 ovvero Khün-shèn, «il gregge dei genii».5 La voce shèn non si trova che raramente adoperata in Mencio, nel significato attributivo di misterioso, ammirabile;6 e una volta sola nel significato di genii, spiriti.7 Nei libri di Confucio ricorre un po’ più spesso, insieme con la parola Kuei, «Demon».8

Che cosa s’intende propriamente per Shèn? — «Si chiama Shèn, dicono le Scritture canoniche, tutto quel che esce dall’ordinario procedere degli avvenimenti;9 — quel che tutte le cose hanno di maraviglioso e di astratto;10 — quel che è imperscrutabile nella evolu-


  1. Shih-king, ii, i, v, 1; ii, vi, iii, 4, 5; ii, vi, viii, 2; iii, ii, viii, 3; iii, iii, ii, 7; iii, iii, iv, 1, 2; — Shu-king, ii, ii, 21; iv, viii, (ii), 11; v, iii, 8.
  2. Shih-king, ii, i, vi, 5; ii, vi, v, 2, 3, 4, 5, 6; iii, i, v, 5; iii, i, vi, 2; — Shu-king, ii, ii, 19.
  3. Sku-king, ii, ii, 18; iv, iv, 2; iv, v, (iii), 1; v, vi, 6.
  4. Shih-king, iii, ii, viii, 3; — Meng-tse, v, i, v, 6.
  5. Shu-king, ii, i, 6.
  6. Mèng-tse, vii, i, xiii, 3; vii, ii, xxv, 8.
  7. Mèng-tse, v, i, v, 6.
  8. Cung-yung, xvi, 4; xxiv, 1; xvi, 1; xxix, 3, 4; — Lün-yü, iii, 12, 1; vi, 20; viii, 21; xi, 11.
  9. Li-ki, xviii, 23.
  10. Yi-king, Shuo-hua-cuan.