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270 parte seconda

pero.1 Inoltre vi si dice, che «la Potenza attiva unita al Thien, o al Cielo, si chiama Ti».2 Nelle scritture canoniche il Ti viene qualificato col titolo di Augusto, Luminoso,3 Immenso e Incomprensibile,4 Impetuoso e Magnifico;5 ma l’epiteto, che ricorre più spesso per nominare questo Essere, è Shang-ti, «Imperatore supremo».6

Il Thien e lo Shang-ti hanno, tutti e due, uguali attributi ed uguali poteri. Entrambi formano e trasformano le cose e gli esseri viventi; entrambi vegliano al mantenimento di quelle leggi universali, che governano il mondo; entrambi puniscono o ricompensano le azioni degli uomini. Laonde in molti passi dei King le due parole sono adoperate indifferentemente l’una per l’altra; e la loro identità è spesso fatta notare dai commentatori:7 infine, i Dizionari cinesi dicono che «Ti è uno dei nomi che si dà si Thien».8 Da ciò pertanto non sarebbe bene concludere, che Tien e Shang-ti esprimano due concetti assolutamente identici. Sono come i nomi di un Essere


  1. Shuo-wén, cit. in Khang-hsi, clas. 50, f. 55, r.
  2. Khang-hsi-tse-tien, loc. cit.
  3. Shih-king, iv, i, (ii), i.
  4. Shih-king, iii, iii, i, 1.
  5. Shih-king, loc. cit.
  6. Si trova anche Huang-shang-ti, «l’Augusto imperatore supremo» (Shu-king, iv, iii, 2), Huang-huang-heu-ti. «Il sovrano imperatore augustissimo (Shih-king, ii, ii, iv, 3). Huang-thien-shang-ti. «Il supremo imperatore dell’augusto Cielo» (Shu-king, v, xii, 14; v, xvi, 7; v, xvii, 4; v, xxiii, 2 e 5).
  7. Passi di tal genere, che io non istaró a riportare per amore di brevità, si potranno vedere nel Medhurst, An inquiry into the proper mode of rendering the word God, into the Chinese language, Shanghae, 1848, p. 22 e seg.
  8. Khang-hsi-tse-tien, clas. 50, f. 55, r. 4.