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parte seconda 267

certe pratiche sono o non sono compatibili con l’idea d’un preteso sistema monoteistico, o di giudicare quale è l’espressione dei King, se c’è, che corrisponde meglio ai nomi di Jehova, Elohim, Theos, Deus o altri;1 ma sibbene per avere dalla bocca di quel popolo la confessione ingenua della sua fede, senza giudicarla coi preconcetti teologici o filosofici de’ missionari e dei dotti.

Cominciamo dal Thien. Fra i significati di questa parola si trovano primieramente: «sommità, vertice, altezza, massima»; poi, «volta celeste». «Il Thien, dice Sün-tse,2 non ha forma nè sostanza, ma l’altissimo spazio, che è al disopra della Terra, è tutto thien»: e un altro filosofo per nome Shao3 dice pure, che «al di fuori del naturale e dell’ordinario4 non c’è altro che «thien».5 Con tali significati si trova non di rado ado-


  1. Intorno a tale oggetto si potrà consultare: W. J. Boone, An Essay on the proper rendering of the words Elohim and Theos into the Chinese Language, Canton, 1848. — W. J. Boone Defence of an Essay on the proper rendering etc. — J. Legge, An argument far Shang-te, as the proper rendering of the words Elohim and Theos in the Chinese Language, Shanghai, 1850. — Dello stesso, Letters on the rendering of the name God in the Chinese Language, Shanghai, 1850. — Dello stesso, The Notions of the Chinese concerning God and Spirits: with an escamination of the Defence of an Essay etc. of W. J. Boone, Hongkong, 1852. — W. H. Medhurst, Reply to the Essay of Dr. Boone, Canton, 1828.
  2. Il filosofo Sün, il quale chiamavasi Sün-kuang o Sün-khing, fiorì nel iii secolo av. C.
  3. Visse dal 1011 al 1077; chiamavasi Shao-yung, e venne in fama pel suo commentario all’Yi-king, che fu continuato dal suo fratello Shao-peh-wén.
  4. In Cinese tse-jen «natural; what really is or exists withaut esternai force». Morrison, s. v.
  5. Khang-hsi-tse-tien, clas. 37, f. 9 v.