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di Çâkyamuni, molti fatti concorrono a far credere che il più antico Abhidharma non fosse scritto innanzi il V o VI secolo dopo il Buddha (Wassiljew, p. 48). — Esaminando gli Abhidharma nella loro forma odierna, ci possiamo facilmente convincere, come si è detto di sopra, che essi non possono essere una produzione primitiva della letteratura buddhica; imperocchè espongono la religione, come un sistema elaborato da lungo tempo, e mostrano che prima della loro compilazione erano già sorte molte questioni intorno a diversi temi di religione e di filosofia.

I testi saeri del Tripitaka sono distribuiti per diverse categorie, le quali, secondo la collezione Pali, che é la più compiuta, e conserva meglio la prima disposizione, stanno nell’ordine seguente:

     I. Vinayapitaka (Vinipitagat o Phra Vinay in 84 Phuk volumi di foglie di Palma).1 Si divide in cinque sezioni:

1. Parâjikâ (Biku-patimouk e Bikuni-patimouk) ;

2. Pâcitti (Vipang. Biku-vin e Bikuni-vin);

       3. Mahâvaggo Bracket right 3.png I, (Kandaka, diviso in Mahavak e Culonvak);
       4. Cûlavaggo

5. Parivârapâtho (Parivara o Parivon);

     1. Il Parâjikâ è una specie di codice criminale. Enumera e discute le cagioni di esclusione dalla comunità religiosa. Queste cagioni sono principalmente la incontinenza, il furto, l’uccisione, l’usurpazione del titolo di Arhat. Uno di questi peccati richiede la espulsione immediata dalla società monastica.

   2. Il Pâcitti è il seguito e il complemento del Parâjikâ; e vi si espongono i motivi, per i quali è fatto il regolamento speciale pei religiosi. Per maggiore comodità fecesi, fin da principio, un estratto di queste due opere, che fu chiamato Pratimôksha; il quale contiene tutte le prescrizioni della disci-


  1. I nomi fra parentesi sono quelli del canone conservato dai Birmani, che è provenuto dal Ceylon.