Pagina:Iacopone da Todi – Le Laude, 1930 – BEIC 1854317.djvu/186


Cor mio, se’ te venduto — ad alto emperatore;
nulla cosa creata — m’archieda ornai d’amore:
che non è creatura — posta en tanto onore,
34 a me è ’n gran descionore — se en mio cor fosse entrato.
Se creatura pete — per lo mio amor avere,
vadane a la bontade — che l’ha distribuire;
ch’io non aggio que fare: — ella ha lo possedere,
38 può far lo suo piacere, — ché lo s’ha comparato.
Lo tempo me demostra — ch’ io gli ho rotta la legge,
quando l’aggio occupato — en non servire de rege:
o tempo, tempo, tempo, — en quanto mal sommerge
42 a chi non te correge, — passando te oziato! —