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lauda lxix 163


     Io sguardai: non era sola, — apresso lei stava la gola
con un’altra ria figliola: — lussuria è suo vocare.
     Entanno disse l’alma mia: — Questa è mala compagnia. —
Con la lancia la fería — e sí la feci tralipare.
     Poi me n’andai nel seconno: — vanagloria me fo entorno,
volea far meco sogiorno — como giá solea fare.
     Io li dissi villania, — tosto me rispose l’ira:
— Noi avemo una regina — e semo de sí alto affare.
     Avarizia è el suo nome — e manten questo costume,
ca racoglie e sí repone — ciò che potemo guadagnare. —
     Io, vedendo tal brigata, — la targia m’ebbi abracciata,
l’una e l’altra ebbi frustata — e sí le feci scialbergare.
     Poi, crescendo mia possanza, — fui al terzo con alegranza;
lá trovai la ignoranza — e sí la presi a biastemare.
     Per sua camera cercava — e la superbia sí trovava,
una donna molto prava — e ben me vòlse contrastare.
     Una ancilla venne cortese, — che allora facea le spese,
e voluttate sí se desse, — essa l’ha presa a governare.
     Io, vedendo sí mal gioco, — dissi: — Questo non è poco;
or al foco, al foco, al foco! — E tutte tre fei consumare.
     Chi le vizia ha venciute, — regna en ciel con le virtute,
ormai cresce sue salute, — se lle virtú so concordate.
     Poi nel quarto ramo entrai, — en doi stati me trovai:
collo poco e co l’assai, — con ciascun sapea Dio amare.
     Nel quinto poi andai gioioso. — lá su fui piú virtuoso,
ché me fece lo mio sposo — obedire e comandare.
     Consumai onne graveza. — vidime en sí gran richeza;
disseme l’alta Potenza: — Or fa ch’en te la sacci usare. —
     Fui nel sesto senza entenza — ne la profonda sapienza,
concordai con la potenza — ne la pura volontate.
     L’om che giogne tanto suso, — con li cherubini ha puso;
ben pò vivere gloriuso, — ché vede Dio per veritate.
     Quando me vedi en tanta altura, — en me tenendo onne figura
fomme ditto en quel ura: — Ora spendi, ché ’l poi fare. —
     Io guardai al Creatore, — assentíme d’andar sune,
e meditai a suo onore — onne gente en suo affare.