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186 Bollettino sanitario


Sorrento, 29 aprile.

Sentite, non ne posso più. Aspetterò qui la vostra lettera sino a domani. Domani, ultimo giorno d’aprile, non so quel che farò. Vi amo, vi amo, mi sento morire un’altra volta. Fatelo per pietà almeno. Viola! Stanotte ho tossito di nuovo e ho avuto la febbre.

Sorrento, 8 maggio.

Ah, che siate proprio tale quale vi avevo giudicata! senza cuore, senza spirito, senz’altro che lo spumeggiare delle vostre trine e lo scintillìo dei vostri diamanti. Frivola e dura altrettanto! Vi odio, vi detesto! Voi mi fate morire, consunto da questa febbre che mi avete messa nel sangue, maledetta! Tenetevi il duca che v’insulta co’ suoi doni. Tenetevi Giuliano, che si ride di voi. Tenetevi San Mauro che vi mette in un mazzo con le ballerine della Scala. Io vi ho buttato in faccia la giovinezza mia, che avete distrutto, la vita che mi avete succhiata coi baci, vampiro!

Giacinto.