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Bollettino sanitario 185

Non merito il perdono. Ditemelo, ma ditemelo voi stessa. Sono otto giorni che ho fatte le valigie, e che aspetto una vostra parola, dura, assai dura, che mi dica di venirvi a chiedere perdono. Pensare che forse eravate sola a San Remo, e che avreste lasciato l’uscio socchiuso.... Ah, come darei della testa nella parete! Sono stato peggio di colpevole: sono stato uno sciocco. Non ci cascate anche voi, se mi amate ancora, per picca, per dispetto. Pensate che potremmo vederci, soli, dirci colla bocca tutto ciò che ci siamo detto quella sera alla Fenice col canocchiale! Vi dico delle cose pazze. Sono pazzo, vi giuro....

Sorrento, 16 aprile.

Giacinto supplica e scongiura a mani giunte Viola di fargli avere un rigo, una parola, qualunque sia, perchè il silenzio implacabile di lei gli mette addosso tutte le febbri.