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CAPITOLO XII.

Del ponte di Vicenza ch’è sopra il Bacchiglione.

PAsssano per Vicenza due fiumi, l’uno de’ quali è detto Bacchiglione e l’altro il Rerone. Il Rerone nell’uscir della Città entra nel Bacchiglione e perde subito il nome. Sopra questi fiumi sono due ponti Antichi; di quello, ch’è sopra il Bacchiglione si vedono i pilastri, ed un’arco ancora intiero appresso la chiesa di S.Maria degli Angioli; il rimanente è tutto opera moderna. E’ questo ponte diviso in tre archi, quel di mezzo è di larghezza di trenta piedi; gli altri due sono larghi solo piedi uentidue e mezzo; il che fu fatto acciocchè’l fiume havesse nel mezzo più libero il suo corso. I Pilastri sono grossi per la quinta parte della luce de’ volti minori e per la sesta del maggiore. Gli archi hanno di frezza la terza parte del loro diametro; il lor modeno è grosso per la nona parte dei volti piccioli; e per la duodecima di quel di mezzo e sono lavorati a foggia di Architrave. Nelle estreme parti della lunghezza de’ pilastri, sotto l’imposte degli archi, sportano in fuori alcune pietre, le quali nel fabbricare il ponte servivano per sostener le travi, sopra le quali si faceva l’armamento de’ volti: ed in questo modo si fuggiva il pericolo che crescendo il fiume non portasse via i pali con rovina dell’opera, i quali facendosi altrimenti, sarebbe stato bisogno ficcar nel fiume, per far il dett’armamento.

A, E’ la sponda del ponte. C, E’ il modeno degli archi. D, sono le pietre, che escono fuori del rimanente de’ pilastri e servono a far l’armamento de’ volti. E, sono i capi del ponte.