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za, che vicino a quelle si fabrichi, le quali non abbiano alcuno strano sapore e di niun colore partecipino, ma siano limpide, chiare e sottili e che sparse sopra un drappo bianco non lo macchino, perchè questi saranno segni della bontà loro. Molti modi di sperimentare se l’acque sono buone ci sono insegnati da Vitruvio; imperocchè quell’acqua è tenuta perfetta che fa buon pane e nella quale i legumi presto si cuocono e quella, che bollita non lascia feccia alcuna nel fondo del vaso. Sarà ottimo indizio della bontà dell’acqua, se dove ella passerà non si vedrà il musco, nè vi nascerà il giunco: ma sarà il luogo netto e bello con sabbia, o ghiara in fondo e non sporco, o fangoso. Gli animali ancora in quelle soliti bevere daranno inditio della bontà e salubrità dell’acqua, se saranno gagliardi, forti, robusti e grassi e non macilenti e deboli. Ma quanto alla salubrità dell’aere, oltre le sopradette cose; daranno inditio gli edifizj antichi, se non saranno corrosi e guasti: se gli arbori saranno ben nodriti, belli, non piegati in alcuna parte da’ venti e non saranno di quelli, che nascono in luoghi paludosi. E se i sassi, o le pietre in quei luoghi nate, nella parte di sopra non appareranno putrefatte: ed ancora se il color degli uomini sarà naturale e dimostrerà buona temperatura. Non si deve fabbricar nelle Valli chiuse fra i monti: perciocchè gli edifizj tra le Valli nascosti, oltre che sono del veder da lontano privati e dell’esser veduti e senza dignità e maestà alcuna; sono del tutto contrarj alla sanità: perchè dalle pioggie, che vi concorrono fatta pregna la terra; manda fuori vapori a gli ingegni, ed a i corpi pestiferi; essendo da quelli gli spiriti indeboliti e macerate le congiunture, ed i nervi, e ciò che ne’ granari si riporrà per lo troppo umido corromperassi. Oltre di ciò, se vI entrerà il Sole per la riflessione de’ raggi; vi saranno eccessivi caldi; e se non vi entrerà per l’ombra continua diventeranno le persone come stupide e di cattivo colore. I venti ancora se in dette valli entreranno, come per canali ristretti troppo furore apporteranno e se non vi soffieranno; l’aere ivi amassato diventerà denso e malsano. Facendo di mestieri fabbricare nel monte; eleggasi un sito, che a temperata regione del Cielo sia rivolto e che nè da monti maggiori abbia continua ombra, nè per lo percuoter del sole in qualche rupe vicina quasi di due Soli senta l’ardore: perchè nell’uno e nell’altro caso sarà pessimo l’abitarvi. E finalmente nell’eleggere il sito per la fabbrica di Villa tutte quelle considerazioni si deono avere, che si hanno nell’eleggere il sito per le Città: conciosiachè la Città non sia altro che una certa Casa grande e per lo contrario la Casa una Città piccola.

CAPITOLO XIII.

Del Compartimento delle Case di Villa.


RItrovato il sito lieto, ameno, comodo, e sano si attenderà all’elegante e comoda compartitione sua. Due sorti di fabbriche si richiedono nella Villa: l’una per l’abitazione del Padrone e della sua famiglia: l’altra per governare e custodire l’entrate e gli animali della Villa. Però si dovrà compartire il sito in modo che nè quella a questa, nè questa a quella sia di impedimento. L’abitazione del Padrone deve esser fatta, avendo riguar-