Apri il menu principale

Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/869


della colonna infame 863

Quando, tra vili case e in mezzo a poche
Rovine, i’ vidi ignobil piazza aprirsi.
Quivi romita una colonna sorge
In fra l’erbe infeconde e i sassi e il lezzo,
Ov’uom mai non penetra, però ch’indi
Genio propizio all’insubre cittade
Ognun rimove, alto gridando: lungi,
O buoni cittadin, lungi, che il suolo
Miserabile infame non v’infetti.1

Era questa veramente l’opinion del Parini? Non si sa; e l’averla espressa, così affermativamente bensì, ma in versi, non ne sarebbe un argomento; perchè allora era massima ricevuta che i poeti avessero il privilegio di profittar di tutte le credenze, o vere, o false, le quali fossero atte a produrre un’impressione, o forte, o piacevole. Il privilegio! Mantenere e riscaldar gli uomini nell’errore, un privilegio! Ma a questo si rispondeva che un tal inconveniente non poteva nascere, perchè i poeti, nessun credeva che dicessero davvero. Non c’è da replicare: solo può parere strano che i poeti fossero contenti del permesso e del motivo.

Venne finalmente Pietro Verri, il primo, dopo cento quarantasett’anni, che vide e disse chi erano stati i veri carnefici, il primo che richiese per degl’innocenti così barbaramente trucidati, e così stolidamente abborriti, una compassione, tanto più dovuta, quanto più tarda. Ma che? le sue "Osservazioni", scritte nel 1777, non furon pubblicate che nel 1804, con altre sue opere, edite e inedite, nella raccolta degli "Scrittori classici italiani d’economia politica". E l’editore rende ragione di questo ritardo, nelle "Notizie" premesse all’opere suddette. "Si credette", dice, "che l’estimazione del senato potesse restar macchiata dall’antica infamia." Effetto comunissimo, a que’ tempi, dello spirito di corpo, per il quale, ognuno, piuttosto che concedere che i suoi predecessori avessero fallato, faceva suoi anche gli spropositi che non aveva fatti. Ora un tale spirito non troverebbe l’occasione d’estendersi tanto nel passato, giacchè, in quasi tutto il continente d’Europa, i corpi son di data recente, meno pochi, meno uno soprattutto, il quale, non essendo stato istituito

  1. PROCUL. HINC. PROCUL. ERGO. BONI. CIVES. NE. VOS. INFELIX. INFAME. SOLUM. COMMACULET