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DELLA COLONNA INFAME 823

preservativo. Non domanderemo al lettore se, tra l’enormità e i pericoli d’un tal delitto, e l’importanza di tali guadagni (ai quali, del resto, gli aiuti della natura non mancavan di certo), ci fosse proporzione. Ma se credesse che que’ giudici, per esser del secento, ce la trovassero, e che una tal cagione paresse loro verisimile, li sentirà essi medesimi dir di no, in un altro esame.

Ma c’era di più: c’era contro la cagione addotta dal Mora una difficoltà più positiva, più materiale, se non più forte. Il lettore può rammentarsi che il commissario, accusando sè stesso, aveva addotta anche lui la cagione da cui era stato mosso al delitto; cioè che il barbiere gli aveva detto: ungete... et poi venete da me, che hauerete una mano, o come disse nel costituto seguente, una buona mano de danari. Ecco dunque due cagioni d’un solo delitto: due cagioni, non solo diverse, ma opposte e incompatibili. È l’uomo stesso che, secondo una confessione, offre largamente danari per avere un complice; secondo l’altra, acconsente al delitto per la speranza d’un miserabile guadagno. Dimentichiamo quel che s’è visto fin qui: come sian venute fuori quelle due cagioni, con che mezzi si siano avute quelle due confessioni; prendiam le cose al punto dove sono arrivate. Cosa facevano, trovandosi a un tal punto, de’ giudici ai quali la passione non avesse pervertita, offuscata, istupidita la coscienza? Si spaventavano d’essere andati (foss’anche senza colpa) tanto avanti; si consolavano di non essere almeno andati fino all’ultimo, all’irreparabile affatto; si fermavano all’inciampo fortunato che gli aveva trattenuti dal precipizio; s’attaccavano a quella difficoltà, volevano scioglier quel nodo; qui adopravan tutta l’arte, tutta l’insistenza, tutti i rigiri dell’interrogazioni; qui ricorrevano ai confronti; non facevano un passo prima d’aver trovato (ed era forse cosa difficile?) qual de’ due mentisse, o se forse mentissero tutt’e due. I nostri esaminatori, avuta quella risposta del Mora: perchè lui hauerebbe guadagnato assai, poichè si sarian ammalate delle persone assai, et io hauerei guadagnato assai con il mio elettuario, passarono ad altro.

Dopo ciò, basterà, se non è anche troppo, il toccar di fuga, e in parte, il rimanente di quel costituto.

Interrogato, se vi sono altri complici di questo negotio, risponde: vi saranno li suoi compagni del Piazza, i quali non so chi siano. Gli si protesta che non è verisimile che non lo sappi. Al suono di quella parola, terribile foriera della tortura, l’infelice afferma subito, nella