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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/824

818 STORIA

dir che non n’aveva, sia ricorso a quel partito, al quale non avrebbe mai pensato da sè. Perchè, quale assegnamento potesse fare sulla testimonianza de’ due che aveva citati, si vede dalle loro deposizioni. Baldassare Litta, interrogato se ha mai visto il Piazza in casa o in bottega del Mora, risponde: signor, no. Stefano Buzzi, interrogato se sa che tra il detto Piazza et Barbiero vi passi alcuna amicitia, risponde: può essere che siano amici, et che si salutassero; ma questo non lo saprei mai dire a V.S. Interrogato di nuovo se sa che il detto Piazza sia mai stato in casa o bottega del detto Barbiero, risponde: non lo saprei mai dire a V.S.

Vollero poi sentire un altro testimonio, per verificare una circostanza asserita dal Piazza nella sua deposizione; cioè che un certo Matteo Volpi s’era trovato presente, quando il barbiere gli aveva detto: ho poi da darvi un non so che. Questo Volpi, interrogato su di ciò, non solo risponde di non ne saper nulla, ma, redarguito, aggiunge risolutamente: io giurarò che non ho mai visto che si siano parlati insieme.

Il giorno seguente, 30 di giugno, fu sottomesso il Mora a un nuovo esame; e non s’indovinerebbe mai come lo principiassero.

Che dica per qual causa lui Constituto, nell’altro suo esame, mentre fu confrontato con Gulielmo Piazza Commissario della Sanità, ha negato a pena hauer cognitione di lui, dicendo che mai fu in casa sua, cosa però che in contrario gli fu sostenuta in faccia; et pure, nel primo suo esame mostra d’hauere piena sua cognitione, cosa che ancor depongono altri nel processo formato; il che ancora si conosce per vero dalla prontezza sua in offerirli, et apparecchiarli il vaso di preseruatiuo, deposto nel suo precedente esame.

Risponde: è ben vero che detto Commissario passa da lì spesso dalla mia bottega; ma non ha prattica di casa mia, nè di me.

Replicano: che non solo è contrario al suo primo esame, ma ancora alla depositione d’altri testimonij...

Qui è superflua qualunque osservazione.

Non osaron però di metterlo alla tortura sulla deposizion del Piazza, ma che fecero? ricorsero all’espediente degl’inverisimili; e, cosa da non credersi, uno fu il negar che faceva d’avere amicizia col Piazza, e che questo praticasse in casa sua; mentre asseriva d’avergli promesso il preservativo! L’altro che non rendesse un conto soddisfacente del perchè aveva fatta in pezzi quella scrittura.