Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/707


CAPITOLO XXXVI. 701


Lucia, quando il pianto le permise di formar parole, esclamò, giungendo di nuovo le mani, e alzando al cielo gli occhi pregni di lacrime: “o Vergine santissima, aiutatemi voi! Voi sapete che, dopo quella notte, un momento come questo non l’ho mai passato. M’avete soccorsa allora; soccorretemi anche adesso!”

“Sì, Lucia; fate bene d’invocar la Madonna; ma perchè volete credere che Lei che è tanto buona, la madre delle misericordie, possa aver piacere di farci patire... me almeno... per una parola scappata in un momento che non sapevate quello che vi dicevate? Volete credere che v’abbia aiutata allora, per lasciarci imbrogliati dopo?... Se poi questa fosse una scusa; se è ch’io vi sia venuto in odio... ditemelo... parlate chiaro.”

“Per carità, Renzo, per carità, per i vostri poveri morti, finitela, finitela; non mi fate morire... Non sarebbe un buon momento. Andate dal padre Cristoforo; raccomandatemi a lui, non tornate più qui, non tornate più qui”.



“Vo; ma pensate se non voglio tornare! Tornerei se fosse in capo al mondo, tornerei” E disparve.