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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/703


CAPITOLO XXXVI. 697


“Perchè?” disse Renzo avvicinandosele sempre più: “mi domandate perchè? Perchè ci dovevo venire? Avete bisogno che ve lo dica? Chi ho io a cui pensi? Non mi chiamo più Renzo, io? Non siete più Lucia, voi?”

“Ah cosa dite! cosa dite! Ma non v’ha fatto scrivere mia madre...?”

“Sì: pur troppo m’ha fatto scrivere. Belle cose da fare scrivere a un povero disgraziato, tribolato, ramingo, a un giovine che, dispetti almeno, non ve n’aveva mai fatti!”

“Ma Renzo! Renzo! giacchè sapevate... perchè venire? perchè?”

“Perchè venire! Oh Lucia! perchè venire, mi dite? Dopo tante promesse! Non siam più noi? Non vi ricordate più? Che cosa ci mancava?”

“Oh Signore!” esclamò dolorosamente Lucia, giungendo le mani, e alzando gli occhi al cielo: “perchè non m’avete fatta la grazia di tirarmi a Voi...! Oh Renzo! cos’avete mai fatto? Ecco; cominciavo a sperare che... col tempo... mi sarei dimenticata...”

“Bella speranza! belle cose da dirmele proprio sul viso!”

“Ah, cos’avete fatto! E in questo luogo! tra queste miserie! tra questi spettacoli! qui dove non si fa altro che morire, avete potuto...!”

“Quelli che moiono, bisogna pregare Iddio per loro, e sperare che anderanno in un buon luogo; ma non è giusto, nè anche per questo, che quelli che vivono abbiano a viver disperati...”

“Ma, Renzo! Renzo! voi non pensate a quel che dite. Una promessa alla Madonna!... Un voto!”

“E io vi dico che son promesse che non contan nulla.”

“Oh Signore! Cosa dite? Dove siete stato in questo tempo? Con chi avete trattato? Come parlate?”

“Parlo da buon cristiano; e della Madonna penso meglio io che voi; perchè credo che non vuol promesse in danno del prossimo. Se la Madonna avesse parlato, oh, allora! Ma cos’è stato? una vostra idea. Sapete cosa dovete promettere alla Madonna? Promettetele che la prima figlia che avremo, le metteremo nome Maria: chè questo son qui anch’io a prometterlo: queste son cose che fanno ben più onore alla Madonna: queste son divozioni che hanno più costrutto, e non portan danno a nessuno.”

“No no; non dite così: non sapete quello che vi dite: non lo sapete voi cosa sia fare un voto: non ci siete stato voi in quel caso: non avete provato. Andate, andate, per amor del cielo!”