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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/408

402 I PROMESSI SPOSI

un pezzo! Del vino che beve il padrone co’ suoi amici.... quando capita qualcheduno di quelli...! e vogliono stare allegri! Ehm! ” Ma vedendo che tutti gl’incanti riuscivano inutili, “ siete voi che non volete, ” disse. “ Non istate poi a dirgli domani ch’io non v’ho fatto coraggio. Mangerò io; e ne resterà più che abbastanza per voi, per quando metterete giudizio, e vorrete ubbidire. ” Così detto, si mise a mangiare avidamente. Saziata che fu, s’alzò, andò verso il cantuccio, e, chinandosi sopra Lucia, l’invitò di nuovo a mangiare, per andar poi a letto.

“ No, no, non voglio nulla, ” rispose questa, con voce fiacca e come sonnolenta. Poi, con più risolutezza, riprese: “ è serrato l’uscio? è serrato bene? ” E dopo aver guardato in giro per la camera, s’alzò, e, con le mani avanti, con passo sospettoso, andava verso quella parte.

La vecchia ci corse prima di lei, stese la mano al paletto, lo scosse, e disse: “ sentite? vedete? è serrato bene? siete contenta ora? ”


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“ Oh contenta! contenta io qui! ” disse Lucia, rimettendosi di nuovo nel suo cantuccio. “ Ma il Signore lo sa che ci sono! ”

“ Venite a letto: cosa volete far lì, accucciata come un cane? S’è mai visto rifiutare i comodi, quando si possono avere? ”

“ No, no; lasciatemi stare. ”

“ Siete voi che lo volete. Ecco, io vi lascio il posto buono: mi metto sulla sponda; starò incomoda per voi. Se volete venire a letto, sapete