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Pagina:I promessi sposi (1840).djvu/407


CAPITOLO XXI. 401

Perchè vi protegge, avete messo su superbia; e volete esser soddisfatta voi, e farne andar di mezzo me. Domandatene a lui. S’io vi contentassi anche in questo, non mi toccherebbe di quelle buone parole che avete sentite voi. ” — Io son vecchia, son vecchia, — continuò, mormorando tra i denti. — Maledette le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a ridere, e hanno sempre ragione. — Ma sentendo Lucia singhiozzare, e tornandole minaccioso alla mente il comando del padrone, si chinò verso la povera rincantucciata, e, con voce raddolcita, riprese: “ via, non v’ho detto niente di male: state allegra. Non mi domandate di quelle cose che non vi posso dire; e del resto, state di buon animo. Oh se sapeste quanta gente sarebbe contenta di sentirlo parlare come ha parlato a voi! State allegra, che or ora verrà da mangiare; e io che capisco.... nella maniera che v’ha parlato, ci sarà della roba buona. E poi anderete a letto, e.... mi lascerete un cantuccino anche a me, spero, ” soggiunse, con una voce, suo malgrado, stizzosa.

“ Non voglio mangiare, non voglio dormire. Lasciatemi stare; non v’accostate; non partite di qui! ”

“ No, no, via, ” disse la vecchia, ritirandosi, e mettendosi a sedere sur una seggiolaccia, donde dava alla poverina certe occhiate di terrore e d’astio insieme; e poi guardava il suo covo, rodendosi d’esserne forse esclusa per tutta la notte, e brontolando contro il freddo. Ma si rallegrava col pensiero della cena, e con la speranza che ce ne sarebbe anche per lei. Lucia non s’avvedeva del freddo, non sentiva la fame, e come sbalordita, non aveva de’ suoi dolori, de’ suoi terrori stessi, che un sentimento confuso, simile all’immagini sognate da un febbricitante.

Si riscosse quando sentì picchiare; e, alzando la faccia atterrita, gridò: “ chi è? chi è? Non venga nessuno! ”

“ Nulla, nulla; buone nuove, ” disse la vecchia: “ è Marta che porta da mangiare. ”

“ Chiudete, chiudete! ” gridava Lucia.

“ Ih! subito, subito, ” rispondeva la vecchia; e presa una paniera dalle mani di quella Marta, la mandò via, richiuse, e venne a posar la paniera sur una tavola nel mezzo della camera. Invitò poi più volte Lucia che venisse a goder di quella buona roba. Adoprava le parole più efficaci, secondo lei, a mettere appetito alla poverina, prorompeva in esclamazioni sulla squisitezza de’ cibi: “ di que’ bocconi che, quando le persone come noi possono arrivare a assaggiarne, se ne ricordan per